Storie & Viaggi

Banca del tempo

12 Luglio 2015

Oggi parliamo di incontri tra mamme.

Si è vero ogni tanto mi piace ricordarvi e ricordarmi la bellezza e la difficoltà dell’essere un enorme matrioska.  Mamma, moglie, compagna di giochi, compagna di parolacce (ops non ci faccio bella figura vero?!), compagna di capricci (L. è proprio figlio mio, anzi a volte io li faccio di più.. penserete povero il papà..che poi a L. basta un gioco, ma a me, per smettere di urlare,  una Hermés grazie!), Donna Matrioska!

Anna, di cucinaprecaria.it, racconta attraverso delle foto bellissime condivise sul suo profilo Insta, la   sua quotidianità sconvolta e avvolta dalla nascita di Martino! Anche questo è un viaggio precario, un camminare in bilico su una fune, un viaggio da equilibristi. Felici.

Anna parla di un gruppo mamme. Anna  ha due ore da dedicarSI. Le chiedo di raccontarSI:

” Inizialmente abbiamo pensato di incontrarci nello studio di un ostetrica, solo mamme. Nessuna figura professionale, nessun consulente, nessun argomento prestabilito, chiacchiere libere e una mamma moderatrice.
Non pensavo che tutto ciò mi sarebbe stato utile. Invece avere un appuntamento settimanale, uno spazio protetto per condividere dubbi ed emozioni, è stato un vero balsamo per l’anima.

Il cerchio di mamme è quindi diventato un triangolo che funziona così :
tre mamme si trovano a turno a casa di una portando con se i bimbi, la mamma ospitante, dopo un caffè insieme lascia il suo bimbo alle cure delle altre e  prende per se stessa un paio di ore , decidendo con la massima leggerezza come investire quel tempo.
Le altre due mamme rimaste con i bimbi possono fare un giro, chiacchierare in un altra stanza, per poi riunirsi per pranzo.
Gli incontri cadono una volta a settimana e cambiamo casa ogni volta.
Si prende il caffè, si chiacchiera, i bimbi stanno insieme e la mattinata passa leggera, tra confidenze, confronti, lacrime e risate.
La mamma che ritaglia per se stessa un paio d’ore,  lo fa liberamente, senza  dover dare spiegazione soprattutto senza lo stress del dover chiedere  l’aiuto di nonni, genitori, parenti o baby sitter.
È uno scambio alla pari, tra persone che vivono la medesima condizione.
Il triangolo funziona perché  il gruppo è piccolo e discreto.
C’è grande bisogno di sorellanza nella vita e quando si hanno figli ancora di più”. 

 

Intanto grazie per averci mostrato un altra forma di mutuo soccorso. Una sorta di banca del tempo, ove poter chiedere un prestito di ORE,  senza applicazione di interesse alcuno!   Bello, no?
Foto dal web

15 commenti per Banca del tempo

  1. è un’idea geniale quella del triangolo delle mamme! Però ammetto che le difficoltà magari non sono poche (che so le grandi distanze nelle grandi città, non deve mancare la fiducia le un e nelle altre) ma è sicuramente un’idea da applicare se si può!

    • ciao! è vero, noi viviamo in una piccola città ma prima non ci conoscevamo, ci siamo frequentate un pochino e poi siamo partite (in tutti i sensi).

  2. Mi sembra un’idea geniale.
    Anzi, potendo contare su delle amiche mamme, dovrebbe essere sempre così!

    Io non ho figli, ma ho appena scoperto che una delle mie migliori amiche inizia a cercare di averne uno e ho subito pensato che le regalerò un sacco di ore di baby-sitting (sperando di esserne capace!!) in modo che possa staccare, o andare dal parrucchiere, quando sarà!!;)
    Probabilmente il tempo è il regalo più gradito per una mamma!:)

    P.S. Se poi convinci tuo marito ad andare da Hermès e a spedire una Kelly anche a me, sono qui eh!;)

  3. Cara, intanto grazie per avermi dato la possibilità di raccontare questa piccola realtà. Ormai sono tre mesi che ci vediamo una volta a settimana con le altre mamme, non è sempre facile incastrarci ma è una cosa tanto bella e utile 😀
    Spero davvero che possa essere spunto per altre mamme. noi abitiamo abbastanza vicine, ci siamo frequentate per un pochino prima di decidere di affidare i pargoli l’una all’altra, ma è anche vero che si rimane in casa, quindi per emergenze o cose del genere la mamma c’è sempre e vigila, anche se devo dire che non c’è necessità.
    poi lo sappiamo, sti figli quando sono con altri sono dei santi!
    grazie ancora di cuore!

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