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10 cose che non cambierò dopo il Coronavirus

16 Aprile 2020

Credo che nessuna di noi avrebbe mai immaginato di avere a che fare con una pandemia, dal nome anche non troppo simpatico: il Coronavirus! Io che la Corona, la birra, la bevo di solito in estate mentre parlo delle mie sciagure con  Bri.

Questo stop forzato ci ha spinti a riflettere, o forse a renderci conto che ciò che avevamo, e che era legato al concetto di libertà, non era poi così male.

La mia routine, un pò confusa, mi manca molto.

Ecco perché, nonostante le persone proclamino innumerevoli cambiamenti di vedute, io la vedo così: forse non cambierò nulla della mia vita precedente! Forse…

Quindi eccovi le 10 cose che non cambierò dopo il coronavirus:

1. Andare dal parrucchiere. Ne ho lette tante, inni ai capelli bianchi, ai peli, e alla pancia. Ma perché?

In questo periodo ho fatto la tinta in casa, e ho capito che non è cosa!

Ho macchiato irreparabilmente il mobile del bagno, il mio orecchio e la parte superiore della fronte, tanto da sembrare una bagnante con l’abbrozzantura a chiazze.

2. Andare in pizzeria.

Di corsa pure. Uno perché la pizzeria dove vado io è a conduzione familiare, e credo che in questo periodo di chiusura non se la passino molto bene; due perché ho provato l’ebbrezza di fare la pizza a casa, ma su cinque, è lievitata una volta, con annesse critiche del figlio maggiore.

E ieri guardando con me l’ennesimo programma di cucina (almeno spingo la sua ancora malleabile psiche verso un futuro da Masterchef) ha espresso il desiderio di mangiare la pizza delle 5 Stelle, deduco che la mia non deve essere stata così buona!

3. Portare i bimbi al parco.

Anche qui la questione è complicata, e ho letto di persone che credono che a un bimbo di due anni gli devi spiegare che non può disegnarti i geroglifici egizi sul muro, deve stare buono perchè in giro c’è il coronavirus.

Ora sinceramente Lorenzo ha sette anni, ha capito benissimo senza disegnini e ragionamenti filosofici che non si può uscire e che quest’anno nuoterà in una bacinella sul balcone,  però dopo 2 mesi (tanto andrà così) anche il bimbo può tranquillo un pò si rompe le scatole! Pensate come può stare una mamma già esaurita di suo?

4. Appena possibile riporterò il piccolo al nido.

Non mi importa se sarà settembre, ottobre e oltre non vado perché oltre non vorrei andare.

Non sono mai stata una madre da lavoretti a casa e cuoricini, questo non significa che non ami mio figlio moltissimo, ma spero che questi terrible two sia la maestra a domarli!

5. Tornerò in Molise.

E non solo perchè sento la mancanza dei miei, ma perchè non riesco a vedere l’estate senza il mio paese. Sono sempre arrivata  a maggio già pensando ad agosto, ed è la prima volta nella mia vita, credetemi, che vorrei già essere a novembre. Diciamo che qualcosa sto virus l’ha cambiato!

6. Andrò a fare shopping.

10 cose che non cambierò

Avete mai sentoto parlare di “revenge spending” o shopping di vendetta? Dopo un periodo di austerità, di deprivazione anche psicologica, la risposta immediata è uno shopping compulsivo. Ora non credo di arrivare a quel punto,  anche perché economicamente non me lo potrò permettere, però concordo con Cialdini, cioè uno qualsiasi, quando nel libro “Le armi della persuasione” scrive:

Quando la scarsità (o qualunque altro fenomeno) interferisce nella nostra precedente libertà di accesso a qualunque bene e servizio, reagiremo contro l’interferenza desiderando quel bene o servizio più di prima e sforzandoci tanto più per ottenerlo“.

Passando ore sui social mi sono fatta un’idea di ciò che vorrei comprare, vorrei sentire la stessa euforia che provavo quando dopo una settimana a casa (bei tempi!!!) reclusa per qualsivoglia motivo uscivo e compravo una cosa per me, anche piccola. Quanto mi sentivo appagata!

7. Imparerò a mettere l’eyeliner.

Eh si, mascherine in viso, ci toccherà imparare a dar risalto allo sguardo e non so perchè ma quelle poche volte che ho messo l’eyliner mi sono sentita bella, ovvio in questo caso la bellezza è soggettiva.

8. Passeggierò al mare.

Non ho detto prendere il sole al mare, che già vedere quelle gabbie di plexiglass che si vedono sui social mi ha messo l’ansia!

Io amo il mare. Non sarà una mascherina che mi impedirà di camminare sulla sabbia a piedi scalzi, di sentire profondamente quei profumi  e magari (fatemi sognare!) di ordinare quegli spaghetti alle vongole a Ostia, cancello n° 4.

9. Mi incavolerò ancora.

Non credo di aver sviluppato la calma serafica, e tutta sta meditazione che vedo in giro ha avuto l’unico risultato di farmi innervosire di più.

bere vino

10. Ultimo punto, tra le 10 cose che non cambierò, ci metto il mio calice di vino alla sera. Mi rilassa più della meditazione, è risaputo che da brilli il mondo è più bello.

E ora ditemi, voi cosa tornerete a fare nella pseudo-normalità?

Luana

 

2 commenti per 10 cose che non cambierò dopo il Coronavirus

  1. Io volevo apportare già da prima dei cambiamenti alla mia vita, dunque spero proprio di non tornare al 100% come prima, ma ovviamente alcune cose ho bisogno di recuperarle!

    Ottima idea quella dell’eye-liner, non ci avevo pensato, ma effettivamente conviene imparare ad usarlo bene!

    Riguardo alla pizza, ti posso dire che prova e riprova alla fine viene bene, magari leggi più ricette perché ognuna ti spiega qualcosa del procedimento, ci sono riuscita persino io a fare una buona pizza! Ma i primi esperimenti non erano incoraggianti, te lo assicuro! 😉

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