
Buon pomeriggio ragazze oggi vi voglio raccontare una storia fatta di perseveranza, predisposizione e passione. Stefania Belfiore, in arte Stybel è una modista che crea cappelli d’alta moda dal design personalizzato.
Sei una modista, come si diventa modiste e cominciato ad appassionarti a questo universo produttivo?
– Creatività, manualità, competenza tecnica, gusto e conoscenza dei materiali sono le caratteristiche principali che la modista deve possedere. Io aggiungo le 3 “P”: predisposizione, passione, perseveranza. La prima è la qualità attitudinale per l’artigianalità e lo stile. La passione ti permette di credere in quello che fai, di dare il massimo e di metterci il cuore. Svolgere l’attività di modista non è semplice, pertanto occorre perseveranza nello studio e nella sperimentazione per raggiungere dei risultanti soddisfacenti. Ho cominciato a piccoli passi nel momento in cui ho sentito la necessità di un cambiamento e la passione è esplosa in modo travolgente assieme all’attitudine.

Il cappello è uno di quegli accessori sempreverdi, che cosa, secondo te, apporta allo stile di una donna o di un uomo?
– Il cappello parla di noi! Esprime la nostra personalità o il nostro stato d’animo a seconda del modello che indossiamo. Ci identifica con stile, completa l’outfit e ci protegge.
Hai da poco vinto un importante premio internazionale con la creazione Equilart, un cappello ispirato alle opere di Mondrian. Perchè hai scelto proprio questo artista? E cosa è significato per te avere questo riconoscimento?
– Il concorso era incentrato sul tema dell’equilibrio ed io desideravo rappresentarlo attraverso il mio stile sobrio ed elegante, esaltando l’alta manifattura. È stata una lunga ricerca, le opere di Mondrian mi hanno permesso di attuare e valorizzare tutti questi elementi. Sono stata premiata da una giuria di esperti nella capitale del cappello tra 150 partecipanti da tutto il mondo. È un riconoscimento di gran prestigio che ha aggiunto valore al mio lavoro, a cui dedico da anni tanto impegno e tutto il mio cuore. Al momento ho avuto un gran riscontro mediatico, poi si vedrà.

Pensi che ci sia differenza di interesse tra il mondo italiano e quello anglosassone?
– Certamente! Per gli inglesi è l’accessorio che definisce uno status symbol, è l’emblema che la famiglia reale mette in evidenza da secoli. Per noi, negli ultimi decenni, è solo un accessorio, indossato da pochi appassionati e in alcune occasioni, spesso solo per necessità.
– Secondo te esiste un cappello perfetto per ogni tipologia di viso?
(piccolo inciso, a me i cappelli sono sempre piaciuti, anni fa ho cercato di crearne uno in feltro, con scarsissimi risultati. Chissà quale sarà la forma più adatta al mio viso?!)

– ” Ad ognuno il suo”! Ovviamente è necessario sapere qual’è. Il consiglio della modista è necessario per scoprirlo; la forma del viso, la corporatura, la capigliatura e lo stile sono gli elementi che prenderà in considerazione per valutare il modello adatto. Un viso ovale e regolare può permettersi qualunque modello, gli altri hanno bisogno di una forgia che attenui alcuni tratti somatici per valorizzarne altri.
Qual’è il modello che preferisci indossare?
– Mi sento a mio agio con il pillbox o tamburello perché oltre a non schiacciare i capelli, ed io ne ho tanti, lo posso tenere sia all’aperto che nei luoghi chiusi.
Il cappello è un accessorio prettamente invernale?

– Assolutamente no! Si può indossare tutti i giorni e in qualunque momento purché sia del materiale attinente alla stagione e in stile con il proprio look.
E voi relegate i cappelli negli scatoloni invernali e li indossate tutto l’anno?
baci, LaLu

Sono stupendi, ammetto che non li conoscevo!
https://julesonthemoon.com/
Ma sono una chiccheria… molto British!
Kisses, Paola.
Expressyourself
No vabbè, quello della terza foto mi ha conquistata! *_*
Questi non sono cappelli, ma opere d’arte da sfoggiare! Sulla forma del viso non so che dire, forse sono un ovale, bohhhh.
Bacioni Lu e buon weekend! :*
Luna
https://www.fashionsnobber.com