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Che fine ha fatto Pulcinella?

3 Febbraio 2016

Quando ero piccola io a Carnevale mi vestivo da zingara.

Si lo so, sono stata un po’ anticonformista, e non so neanche dove mia madre avesse scovato quel vestito da Esmeralda dei poveri.

Mi piaceva un sacco. Le location prescelte per il martedì grasso erano o il salotto di casa, o la scuola vecchia; lì  le mamme organizzavano il “veglioncino” di Carnevale, curato nei minimi dettagli.

Ricordo la mia amichetta Vale, che passava a chiamarmi, facevo tardi (non che ora sia migliorata eh!) perché dovevo ultimare i particolari, orecchini rotondeggianti, bigiotteria varia e rossetto rosso, per la serie: E’qui la festa?!!!

La sala era piena di maschere, da zingara mi è capitato di incontrare Zorro (mio fratello,  che poi lo è stato,  quasi fino alla maggiore età’), la fata turchina, la donzella ricoperta di fiori, e di udire  qua e la’ versi “oltretombici”.. chi di voi a carnevale non ha incontrato fantasmi? Credo il vestito più economico e divertente di tutti i tempi, un lenzuolo bianco, due buchi per gli occhi et voilà!

Bene, Lorenzo quest’anno vestirà i panni di Arlo, il dinosauro dei viaggi omonimi. Forse un giorno sarà Spiderman, Iron Man, un cucciolo di Paw Patrol, persino l’orso di Masha, ma Pulcinella? Arlecchino?

Una lacrimuccia cade a lenire la mia nostalgia. Ma che fine hanno fatto le maschere del teatro dell’arte, le caricature del mercante avaro, del servo credulone, della donzella che tutti vogliono… Diventare quel che non si è nell’arco temporale della festa (il servo che diventa padrone, il bimbo un supereroe..), questo è il senso ultimo di un periodo dell’anno vacillante tra la religiosità ed il paganesimo.

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Pulcinella e’ la maschera simbolo della città di Napoli, il servo bugiardo che si traveste assumendo ruoli diversi, per assecondare il suo bisogno di cibo (spesso è raffigurato divorante spaghetti) e denaro.

Arlecchino, e la favola del bimbo al quale la sua mamma crea una splendida maschera con pezzi di stoffa recuperati qua e la.

 

La maschera che diventa modo di dire.

Colombina, la bella serva presente come figura anche nel teatro francese, fedele ai sotterfugi amorosi della sua padrona.

E poi (io sono stata lui una volta!)..Pierrot!

 

 Furbo e romantico. Il Pierrot degli amori impossibili, innamorato della Luna.

Quale maschera avete indossato o avreste voluto indossare?!

baci,

Lalu

Credits: web

39 commenti per Che fine ha fatto Pulcinella?

  1. Zingarella all’appello! 🙂 anch’io adoravo quel vestito e bello lo era davvero, poi ho vestito i panni di Cenerentola, da più grande da punk ma riguardo a Pierrot devo dire che mi ha fatto sempre una gran tristezza, mi piaceva il vestito di Arlecchino e mi piaceva il fatto che per divertirsi bastava poco.
    Baci!

    La Flò ♡ blog

  2. Okay. Io mi volevo sempre vestire da Lady Oscar… Parliamone! Una femminista ante literam!!
    Ora però, se mai un giorno dovessi avere una figlia, mi sa che la farei vestire sempre da principessa o da fatina!;););)

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