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IL FUTURO DEL SETTORE COUTURE E SPOSA SECONDO MAD

27 Aprile 2020

Il futuro del settore couture e sposa attraverso gli occhi di Donato Di Munno, creativo e designer di MAD.

La crisi sanitaria che ci ha coinvolti tutti, è solo il preludio della crisi economica che investirà diversi settori, tra i quali quello couture e sposa.

Ho avuto modo di confrontarmi con Donato Di Munno, creatore con Luca Baldini di MAD, un brand giovane con un’idea totalizzante e democratica direi io,  dell’arte.

 

Abbiamo parlato di collezioni di abiti da sposa, del futuro del Made in Italy e di  quello dell’artigianto italiano, che ci è sembrato essere davvero incerto!

Mad, couture e sposa

– Ciao Domenico, partiamo subito dal nome, perchè Mad?

Ciao Luana, il nome è l’acronimo Mode Art Design, proprio perchè il progetto iniziale prevedeva la nascita di un concept store dove la moda, l’arte e il design potevano comunicare tra di loro ed essere fruibili agli occhi del cliente.

Sono un sognatore, affascinato dall’idea che il mio, il nostro atelier possa essere un luogo magico dove pittori, scultori e designer possano raccontarsi attraverso la loro arte.

Trovo entusiasmante offrire al cliente una proposta completa che non si limiti alla sola vendita di abiti da sposa.

– La vostra storia nasce qualche anno fa ed è ricca di riconoscimenti.

Mad nasce nel 2004 dall’idea di Donato di Munno (che sarei io) e Luca Baldini, due creativi che avevano voglia di dire la loro in fatto di design e moda.

Inizialmente cominciammo con il progettare piccoli bijoux, ma poi nello specifico iniziammo a progettare abiti per occasioni eleganti e cerimonie.

Abbiamo preso a parte a numerosi concorsi e nel 2017 siamo stati riconosciuti come talenti creativi del Lazio, grazie al nostro progetto di avviare un laboratorio che fosse visibile al pubblico.

L’intento era quello di rendere accessibile la fase di lavorazione e la nascita di un capo di abbigliamento a chiunque fosse interessato.

Questo progetto è rimasto in fase embrionale, ma non è detto che non si realizzi in fututo.

– Perché una donna dovrebbe scegliere una creazione MAD?

Mad ha l’intento di applicare le basi  dell’alta moda agli abiti da sposa.

Indossare un abito Mad nel giorno più bello significa scegliere un pezzo unico, non dozzinale. Il fatto che i nostri abiti siano realizzati a mano li rende originali, diversi e personalizzabili.

Molto spesso i grandi nomi  producono abiti  simili tra loro, dovendo sottostare a logiche economiche e di guadagno. 

  Spesso viene meno anche quel processo di sperimentazione che è alla base della mia creatività.

– Quali sono i dettagli che contraddistinguono la vostra produzione? I tessuti o gli elementi stilistici che vi rappresentano?

Uno degli elementi ricorrenti è la scelta di tessuti che evocano la leggerezza: georgette, chiffon, crèpe e tulle.

Linee scivolate ed abiti alleggeriti nel peso. Ultimamente mi sto dedicando alla creazione di ricami di cui sperimento motivi nuovi.

Mad, couture e sposa

Mad, couture e sposaQual è il futuro?

– Quest’anno molte spose dovranno rimandare le proprie nozze, avete perso delle commissioni?

Purtroppo sarà un periodo particolare per il settore couture e sposa, molte cerimonie sono state sospese  e altre posticipate a data da definirsi, siamo tutti in pausa per ora.

– Siete già all’opera con una nuova collezione magari adatta per chi volesse sposarsi in autunno-inverno?

La nuova collezione è un’incognita; tutto il sistema moda è sospeso fino a nuove disposizioni. Le sfilate sono state rimandate a settembre, molte produzioni sono riconvertite e altre rallentate.

Personalmente sto lavorando a delle proposte, ma non c’è nulla di certo: tutto dipenderà dalla direzione che prenderanno i consumi dei clienti, dal loro modo di acquistare che subirà dei profondi cambiamenti data la crisi economica.

– Come immagini il futuro per gli artigiani e i creativi in Italia?

Il mio augurio è che queste figure siano rivalutate, incentivate e sostenute. Uno dei primi passi da compiere è incentivare il cliente ad acquistare Made in Italy.

Questa incertezza, per quanto io cerchi di essere positivo, mi mette a disagio, non è facile guardare al domani e pensare che andrà tutto bene.

– Usciremo con mascherine e guanti, cosa ci consigli di indossare per essere fashion nonostante tutto?

Indossare mascherine di tela colorate o stampate in abbinamento con qualche accessorio potrebbe essere un’idea, ovviamente rispettando i canoni di sicurezza.

Sicuramente lo sforzo dovrà riguardare  tutto il sistema moda, c’è bisogno di aiuti, di sostegno e di  cambiamenti di vedute un pò come già affermato da un maestro come Armani.

 

 

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