Arte

LALU AL CINEMA: LA TERRA DEI SANTI

27 Marzo 2015

Oggi voglio fare la critica cinematografica. 

L’ altra sera, io e la mia amica Ste, ve la ricordate?!, ospiti della rivista Grazia (http://www.grazia.it/Stile-di-vita/cinema-e-tv), eravamo presenti all’anteprima del film : La Terra dei Santi.

Una pellicola che osserva, o meglio, ci fa osservare, limiti temporali e cinematografici permettendo, la ‘ndrangheta calabrese attraverso gli occhi di tre donne.

Vittoria, magistrato che immola la sua vita alla lotta alla criminalità, interpretata da una brava, seppur rigida Valeria Solarino; Assunta, giovane donna, vedova, costretta a sposare il fratello del marito che non ama (Antonia Daniela Marra) e sua sorella Caterina, l’ attrice Lorenza Indovina, che in quanto moglie di un boss latitante, è tenuta a gestire la famiglia in tutti i suoi molteplici aspetti.

Del film colpiscono il protagonismo femminile, raro quando si parla di criminalità organizzata; un idea moderna della donna del sud, che non è solo la mater familia, invecchiata ed abbruttita dalle molteplici perdite in termini di vite umane; pensate allo stereotipo, presente nell’immaginario collettivo, della vecchietta di nero vestita seduta a filare la maglia che niente sa e niente vede.
No! in questo film la donna dell ‘ndrangheta è una Femmina, curata, desiderabile e desiderosa.

Muraca, il regista, ha scelto di adottare un approccio antropologico, non soffermandosi molto sul racconto del crimine, ma sulla ‘ndrangheta come fenomeno socio- culturale.
Potremmo, scusate se scomodo M. Mauss e spero che i miei ex docenti un pò ne siano fieri, definirla un fatto sociale totale.

La sua natura è in grado di determinare tutti gli aspetti affettivi, economici e sociali della collettività. E’ un circolo chiuso, al quale si accede attraverso un serie di prove e rituali di accesso molto ben strutturati.

(Nel film riprodotti nella scena del rito iniziatico del giovane al clan, ,la cui dimensione spirituale è accentuata molto bene dalla presenza di numerose candele). Scusate per la parentesi didattica. Ah, vecchie reminiscenze!
Come tutti i film, anche questo avrà di sicuro i suoi limiti, forse risente secondo me( ed in materia ammetto il limite personale) di un taglio da fiction televisiva, il cui finale aperto e privo quasi di speranza, potrebbe far ipotizzare.

Vi ho un pò incuriosite?! Se si, vi auguro.. una Buona visione.

A presto, Lalu

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