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Le friulane, dalla tradizione contadina ai piedi di una miss, anzi Moss!

12 Febbraio 2019

Una calzatura flat può catturare l’attenzione delle fashioniste di tutte il mondo, nonchè di una nota top model?

Non sempre ciò che definiamo comodo ci sembra abbia a che fare con la femminilità.

Le friulane, o furlane,  sono le ciabattine in velluto, di cui tanto avrete sentito parlare perchè balzate agli oneri della cronaca modaiola ed indossate anche da Kate Moss; le scarpe con la suola in gomma, legate alla storia ed alla trazione contadina del Friuli.

Non le trovate una perfetta alternativa alle ballerine?

L’origine di questa calzatura risiede nella capacità delle donne contadine che con maestria riuscivano a cucire materiali di scarto, detti blecs..

La suola era ricavata dai copertoni delle biciclette, le imbottiture da sacchi di juta provenienti dal trasporto delle sementi e granaglie, e le tomaie erano i brandelli di vecchi stracci e scampoli di tessuto.

Casa Del Bianco

Queste ciabatte erano la scarpa del dì di festa, della domenica in chiesa, dei matrimoni.

Queste antiche calzature, nel corso del tempo, hanno trovato una certa diffusione anche in zone limitrofe come le Dolomiti bellunesi e le prealpi trevigiane, spingendosi sino a Venezia. Tant’è che a seconda della localizzazione geografica le sentiamo nominare in diversi modi, scarpets o papusse per esempio.

Le prime testimonianze dell’utilizzo delle friulane, risale all’ottocento, come vi accennavo dal mondo contadino, furono indossate dai gondolieri della Serenissima.


“Hanno la bellezza della povertà le furlane veneziane, una bellezza senza trucco, naturale e perciò intramontabile.”
Così recita il sito di Piedaterre.

“Venezia veniva quindi visitata da donne friulane che con ceste in vimini a tracolla andavano a vendere le loro pantofole in giro per le “calli” ed i “campi” della città”. dal web

La suola in gomma permetteva di non rovinare il legno dell’imbarcazione, e proteggeva il piede del gondoliere dall’acqua. Inoltre questa tipologia di scarpa teneva il piede caldo in inverno e fresco in estate, fungendo da isolante termico.

Si narra poi, ma questa è leggenda, che fossero le preferite dei nobili, perchè, non creando attrito sul pavimento, erano silenziose e permettevano loro di passare inosservati durante le scappatelle notturne.

 Un ricamo, l’utilizzo di un particolare tessuto, o una particolare cucitura, sono elementi che differenziano la produzione di scarpette da una zona all’altra.

Picdeer
Ovviamente alla vostra LaLu piacciono molto...
Lilabella.com

E che dire, non mi spiace neanche l’uomo in ciabatte!

A voi?

Baci

LaLu

3 commenti per Le friulane, dalla tradizione contadina ai piedi di una miss, anzi Moss!

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