Storie & Viaggi

MOLISE ADDICT

8 Settembre 2015

Il Molise esiste.

E non serviva la visita di chef Rubio (che peraltro seguo con ardore dagli inizi su DMax, canale 52 del digitale terrestre) a dimostrare che in Molise si mangiasse bene.

E neanche gli hashtag che ricordano al mondo che è una regione da amare, da scoprire e bla, bla, bla.

Io dal Molise sono scappata più di dieci anni fa. Mi limitava, limitava i miei sogni di ragazzina, a me non importava che mia nonna faceva la salsa di pomodori tutte le estati, io mi rompevo perchè ero obbligata ad aiutarla, mettevo i tappi alle bottiglie e mi dovevo svegliare pure presto;

A me non interessava che anche se il frigo era semivuoto, noi di fame non morivamo. L’ insalata era quella dell’ orto, la carne era nostra (nella mia vita poi l’ ho mangiata pochissimo, forse Freud ci scriverebbe un saggio sul tal rifiuto  psicologico),  e le verdure sempre fresche perchè di stagione.

Io in Molise potevo fare lunghe passeggiate, giocare in piazza, annusare fiori di pesco d’ estate e neve di inverno!

La neve mi limitava. Uscivamo tutti imbacuccati, sembravamo i bimbi dei cartoni animati, io indossavo cappello e sciarpa rigorosamente fatti a mano.

Nonna mi faceva sceglier il colore della lana e si metteva al lavoro. Io, Bri, mio fratello, i Fratelli..tutti per la discesa a fare la scivolarella!

Io poi me ne sono andata. Io poi sono cambiata tanto. Ecco il Molise forse non è cambiato poi così tanto, è rimasta quella terra lì.

La regione tra terra e mare, tra lo scattone e la zuppa di pesce, in tensione verso il futuro, apatica come lo è a volte il passato.

La regione delle tradizioni vivide, incomprese da chi dimentica il relativismo tanto caro alla mia mia antropologia. Ove il senso alle cose, ai gesti, ai riti glielo danno i secoli. (su questo ho scritto una meravigliosa tesi di laurea)!

Provate a venirci in vacanza. (Spot-tone!)

Non troverete l’ albergone a 5 stelle, anzi credo che neanche abbiano mai pensato di investire in Molise le grandi catene; troverete i B&B, semplici, ma arredati con gusto; il cibo buono, a prezzi giusti, perchè vi sembrerà di pagare con la lira o forse con i ducati, quelli che userete se passerete a Bagnoli del Trigno il 18 agosto per Frammenti di Antico.

L’ estate il Molise è sagra paesana. E’ la processione con i bimbi che portano la croce. Venite a San Biase il 16 Agosto. Il vostro palato vi chiederà di tornare. (E se vedete una che batte le mani, che sorride di continuo o che parla fitto fitto all’orecchio so io!)

 

Il Molise ti accoglie guardingo se passeggi e sei nuovo, ti scruta dalle finestre. Ti avvolge come le coperte di lana, che se vuoi muoverti non ce la fai.

E’ i colori dell’ autunno, tutti non ne manca uno. E’ l’ odore dei camini a novembre, quando la nebbia cala, e si fa l’ olio nuovo.

E’ Agnone. La purificazione del fuoco prima della nascita. La ‘ndocciata. E’ l’augurio per l’anno nuovo. E se camminando negli ultimi giorni dell’ anno sarete attratti dal frastuono, dai suoni e dalle risate, rimanete ad osservare l’ esempio di teatro popolare itinerante che sono le Maitunate, canti augurali e di sfottò  che squadre di suonatori avranno il piacere di farvi udire!!

E’ la terra selvaggia. Arida. Franosa e franata. Ma ci tornerete.  Quello che a me sembrava un limite, vi sembrerà vivere a briglie sciolte!

      Lalu

23 commenti per MOLISE ADDICT

  1. In Molise sono venuta qualche anno fa, a Campobasso per questioni di lavoro. Mi ha ricordato tanto la mia amata L’Aquila quando ancora non era un cumulo di macerie ed un ammasso di gru . L’ho vissuta poco, ma mi ha ricordato quel gusto bellissimo di semplicità che sempre ritrovo in Abruzzo.
    Un abbraccio
    Life, Laugh, Love and Lulu

  2. purtroppo non ci sono mai stata, il tuo racconto, però, mi ha rapita!
    mangio spesso la pasta molisana, ma è l’unico legame che ho con la tua terra… devo senz’altro rimediare!
    baci, Sara

Commenta questo articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *