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Riflettevo sulla Giornata della Felicità

20 Marzo 2017

Se sei triste e ti manca l’allegria, caccia fuori la malinconia…

Oggi è la Giornata mondiale della Felicità. Certo quest’anno cade di lunedi, e un pò come Vasco, più che la canzone della felicità ci verrebbe da cantare…”quelli li odio di più, non lo so, ma è così. Odio i lunedi…”

L’iniziativa globale lanciata dalle Nazioni Unite nel 2012 ci ricorda di essere felici.

Ma nel nostro paese lo siamo? Più no che si, dato che non siamo proprio ai primissimi posti del “World Happiness Report 2017” che ci colloca al 48esimo posto, tra Russia e Uzbekistan. Vabbuò…almeno qui abbiamo lu sole, lu mare, lu ientu!! 

Al primo posto, chi c’è secondo Voi? Un paese nordico, e la Danimarca del Hygge lascia il primato alla Norvegia. Sei i fattori considerati: prodotto interno lordo pro capite, la speranza di vita, la libertà, il sostegno sociale, e l’assenza di corruzione nel governo o negli affari. Ecco! St’ultimo punto, a noi ci ha penalizzati proprio, lo so!!

E più che eleggere un Ministro della Felicità, come hanno fatto negli Emirati, non ne eleggerei nessuno. Dai è una battuta!

Che poi lo sappiamo tutte che l’essere felici, risiede nel fare cose semplici, creative e rilassanti. Ma che addirittura ci fosse un eta’ quasi scientifica per esserlo?! 

I ricercatori parlano dei 40 anni, superato lo stress del trovare il proprio posto nel mondo dei 20 e dei 30 anni. 

Sono convinta della forza della felicità ed allo stesso della sua velocità temporale nello scomparire, talmente breve che a volte ci passa davanti e boh, neanche ce ne siamo accorti, forse sarebbe più giusto e più speranzoso, parlare di serenità... anche se essa appare come una linea dritta su un foglio, ed il brivido della felicità, è davvero il brivido sopra la follia.

Ma cosa ci rende cosi infelici?

Il paragonarsi continuamente agli altri. L’altro diventa l’obbiettivo a cui tendere. Grave! Siamo così insicuri perchè non ci conosciamo più. 

Noi non facciamo ciò che realmente ci piace, ma quello che piace alla massa. Massificata dai social.

Ci sentiamo fighi, bulli,  perchè le regole, quelle vere noi mica le seguiamo. E poi seguiamo quelle dei social. Un Enjoy qualunque.

E noi quando ci sentiamo belle davvero? 

Ma sul serio abbiamo bisogno di un libro che ci insegni a vivere di momenti semplici, a godere degli amici, del buon cibo, del buon vino?

Io ho imparato che non sono felice se accumulo rancore. Se penso sempre che non è abbastanza. Se penso: io non sono abbastanza mamma, moglie, blogger, femmina.

Ho imparato che nessuno ci ama come ci ameremmo noi e per fortuna! A volte bisogna lasciarsi amare. E poi…

Ho 35 anni quasi, mica posso aver imparato tutto. I 40 sono non troppo lontani, ma nemmeno proprio dietro l’angolo!

LaLu

40 commenti per Riflettevo sulla Giornata della Felicità

  1. Beh, in effetti sto pensando di trasferirmi in Norvegia! No, scherzo il clima è terribile.
    Forse si raggiunge a 40 anni, perché a quell’età si prende finalmente coscienza di noi stessi, ma non solo a quell’età.
    Io ho imparato a mie spese che la felicità non è una meta da raggiungere, ma che è dentro di noi e ci accompagna lungo il sentiero della vita, sta a noi decidere se tirarla fuori o no.
    Baci

  2. Secondo me hai centrato in pieno l’argomento per me la felicità è data dalla libertà però a volte la libertà costa molto cara io ho scelto di essere libera
    Un bacio

  3. io però la curiosità di comprare quel benedetto libro sull hygge style ce l’ho…
    comunque ora come ora ciò che mi farebbe più felice è avere più tempo!

  4. Cioè, ho ancora solo 6 anni per trovare il mio posto nel mondo?!?!?! No Lu io esco! ;P Aahahahahahaah! Impossibile, non lo troverò neanche a 80anni.
    Per il resto penso di ritenermi felice perché comunque non ho niente di cui lamentarmi nella mia vita. Si, sono una persona serena. Poi certo, purtroppo ogni essere vivente vuole sempre di più o vede del meglio da raggiungere ma questo credo vada visto più come stimolo se la persona ovviamente è positiva e ottimista. Se parliamo di persone invidiose o egoiste il concetto cambia.
    Poi l’Italia non è certo un Paese della felicità e questo è un dato di fatto, basta guardare come stiamo messi. Però cavolo, la felicità è davvero un concetto difficile da affrontare sai? E’ talmente soggettiva che vorrei poterti scrivere su ogni punto ma rileggendo mi sembra di non aver concluso un cavolo nel commento. Partiamo dal principio, ma esattamente.,, Cos’è la felicità? Per me avere il cuore in pace. Ecco, così mi sono spiegata. Forse. ;D
    Mhuà! :*
    Luna
    http://www.fashionsnobber.com

  5. Sono sincera…non ero a conoscenza di questa giornata mondiale della felicità’ …forse perché effettivamente non scoppiamo di felicità!!!
    In questo mondo per essere felici bisogna fare come Pollyanna…trovare il lato bello e positivo di tutte le cose..anche di quelle che ci sembrano terribili!

    Nicoletta

  6. Ho letto con piacere la tua equilibrata riflessione. Per me la felicità equivale alla serenità. E ciò che mi toglie la serenità nella vita quotidiana è proprio la sensazione di non essere all’altezza…Baci, Valeria – Coco et La vie en rose FASHION & BEAUTY

  7. Ma guarda io a questi sondaggi ci credo poco, perchè dubito fortemente che in un Paese in cui si gela per 9 mesi all’anno si possa essere così felici…
    Cioè quei parametri sono troppo pragmatici per avere a che fare con un sentimento, secondo me: mica hanno fatto tipo un censimento di tutta la gente chiedendogli quanto fosse felice!
    In ogni caso io credo che qui in Italia, nonostante tutti i casini che abbiamo, alla fine non si stia così male, conosco tantissime persone che sono andate a Londra per lavoro che lo rimpiangono il nostro Paese!
    E poi la felicità è troppo soggettiva per esser quantificata e serializzata, quello che fa felice una persona magari è l’incubo di un’altra, quindi come si fa a stabilire cosa rende felici? Ognuno se la deve cercare per conto sua la risposta non ti pare? 🙂
    Baci!
    S
    https://s-fashion-avenue.blogspot.it/

  8. Io sono proprio nel mio periodo “alla ricerca della felicità”..ed è vero che la felicità risiede nelle piccole cose,.. però solo noi possimao sapere cosa ci rende davvero felici!
    Questo post mi ha fatto rifletere molto!
    un abbraccio
    iolanda

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