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Romane allo specchio. La cura del corpo e di sè nell’ Antica Roma.

5 Ottobre 2015

Quante volte camminando per queste vie,  questi ruderi di vicoli pensate a ciò che accadeva in una domenica qualunque di secoli fa?

Di cosa discorrevano d’ amore o di guerra?

E le donne, come erano quelle donne, cosa avrebbero pensato di Noi con indosso pantaloni e tanti sogni?

Ieri, giornata di sole a Roma, sono uscita presto. Il 60 ci mette una vita a raggiungere il centro e l’appuntamento è alle 10.00 a.m.

Romane allo specchio. Moda femminile nell’ Antica Roma. L’Evento promosso dalle Associazioni Ars in urbe e SPQR, è il frutto di una collaborazione proficua che ha l’obbiettivo di valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale italiano, in primis quello romano.

La location è perfetta! Il Museo dei Fori Imperiali nei Mercati di Traiano (www.mercatiditraiano.it).

“Ogni donna scelga davanti allo specchio la pettinatura che maggiormente le dona. Un volto lungo vuole capelli divisi sulla fronte, con semplicità. Un viso tondo capelli raccolti a nodo sopra il capo, con le orecchie scoperte oppure sciolti sulle spalle.

Ci sarà poi chi preferisce i capelli inanellati, che i capelli stretti alle tempie; chi acconciati finemente con mille pettini; chi sciolti in grandi onde. qualcuna amerà la testa falsamente trascurata che in realtà richiede più cure di tutte. La canizie avanzate potrà essere mascherata con una tintura, nè mancherà chi porterà sul capo i capelli di un altra, come fossero i suoi.” Ovidio_Ars amandi

 In genere le nostre donne raccoglievano i capelli sulla testa ed erano solite usare un nastro colorato. Di seta o di velo ritorto questi nastri erano prima solo rossi, poi sempre più colorati.

I gioielli, di ispirazione etrusca, erano un segno della loro intensa femminilità. Le bimbe indossavano orecchini a cerchio, anelli al mignolo e collane portafortuna. Il gioiello per eccellenza di un adulta era il bracciale a forma di serpente, da portare sull’avambraccio, portafortuna anch’esso. Non veniva disdegnata nessuna forma di abbellimento, da anelli a collane a bracciali.

La cura del corpo. Le romane avevano creme per il viso, la pelle doveva essere bianca risultato ottenuto con l’ utilizzo di argilla e biacca; dall’ Oriente fu importato l’uso di cospargersi di oli profumati, pratica inizialmente considerata troppo costosa, perciò gli intelligentissimi Romani iniziarono a produrli da se, mischiando oli a spezie profumate, quali la cannella e la lavanda.

 Erano solite depilarsi, allungare le sopracciglia, usare ombretti, il cui colore era ricavato o dalle erbe o dai minerali. A Roma non si usavano saponi, famoso il bagno nel latte d’ asina di Poppea per avere la pelle liscia e morbida.

Avevano specchi  e pettini decorati con immagini a rilievo ed iniziali. Forbici (ancora oggi il  tipo che vedete in foto è utilizzato in  alcune sartorie tradizionali). Guardate un pò le antenate delle nostre ballerine?! (la foto è pessima..grrrr!)

Passeggiando tra i banchetti che i volontari delle associazioni avevano allestito, ove ho potuto osservare all’ opera anche uno splendido telaio, ho avuto la sensazione che non ci siamo inventate proprio niente. Che l’ essere Femmina è affermazione di ruolo, di genere, di età e spesso di opposizione da sempre.

Ognuna lo è o lo è stata con i mezzi messi a disposizione dalla propria epoca storica.

Per info: http://arsinurbe.blogspot.it/

http://www.ludusmagnus.info/

43 commenti per Romane allo specchio. La cura del corpo e di sè nell’ Antica Roma.

  1. Mannaggia essere lontana da Roma! tanto mi appassiona questo argomento che ne ho fatto un esame per l’accademia, e scritto un articolo on-line e quando mi capita di leggere qualcosa a riguardo mi appassiono sempre, grazie per questo post!

    La Flò ♥ blog

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