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Frida Kalho. Femmina vera.

16 Luglio 2016

“Chi l’ha conosciuta bene, sostiene che l’intelligenza e lo humour di Frida le brillavano negli occhi, e che erano proprio gli occhi a rivelarne lo stato d’animo: divoranti, capaci di incantare; oppure scettici o in grado di annientare”. Heiden Herrera 1983

Frida non incarna soltanto l’anima del Messico (sosteneva di essere nata nel 1910, così da esser venuta al mondo allo scoppio della rivoluzione messicana), ma è un mito che ha catturato l’immaginario collettivo. Icona femminista, bandiera delle libertà sessuale, del mondo lesbo, adorata dalle star, da Madonna a Salma Hayek (protagonista del’omonimo film del 2002); musa ispiratrice di creativi e stilisti.

Nulla è casuale in Frida, tutto cìò è il preciso risultato della volontà di esserci, di essere, di sopravvivere al dolore.

La sua arte è espressa attraverso una tela ed attraverso un corpo, il suo, martoriato dal dolore e dall’incidente avvenuto nel settembre del 1925. 

Si può trasformare il dolore, le perdite subite, il limite fisico, in colore? 

Costretta a letto per mesi, inizia a dipingere, il proprio volto riflesso in uno specchio;  gli autoritratti sono stati il mezzo attraverso il quale l’artista esprime ciò che è dentro e fuori di se.

“…Kahlo prende ‘l’interno’, spazio del femminile per eccellenza, luogo dove gli uomini vanno a cercare rifugio dalla sfera pubblica, e rivela ‘l’interno’ esponenziale che vi sta dietro, la sofferenza, la vulnerabilità, l’insicurezza delle donne. Il capovolgimento è assoluto e vertiginoso: una donna che si guarda e si mostra nell’atto di guardarsi non per compiacere l’occhio maschile, né per invitarlo a pratiche voyeuristiche, bensì per dar conto di sé a se stessa, rivelando quanto sta sotto/dietro la superficie delle maschere e degli stereotipi della femminilità, per rivelarsi e imporsi in una sorta di minacciosa e a tratti abietta autonomia e verità”.cartesensibili.wordpress.co

1928. Diego. E poi si amano alla follia, e amano altrove, ma si ritrovano. Amore e  rivoluzione. 

DIEGO RIVERA. Il pittore della rivoluzione, delle grandi pitture murali e di un arte pubblica, fruibile  a tutti. In  The Arsenal, il famoso murale che Diego dipinge nel 1928 nel cortile interno del ministero della Pubblica Istruzione, il pittore rivela tutta l’ammirazione  per la sua donna, affidandole un compito importante nel risveglio della nazione: Frida, con indosso una camicia rossa decorata con la stella a cinque punte, simbolo del comunismo, distribuisce le armi ai combattenti, rappresenta la figura portante del murale con cui si apre la grande ballata sulla rivoluzione.

Ma Diego non è un uomo fedele. È un elefante con i sentimenti.

“Tengo un Diego, atravezado en el corazon” Frida, non avrebbe mai rinunciato a Lui. Parigi, no ma Lei non ama il surrealismo, incarna  e racconta il realismo, il suo. New york con Diego. Il secondo aborto. Il ritorno in Messico. Il divorzio. Le mani strette ancora. La morte.

“Spero che l’uscita sia gioiosa e spero di non tornare mai indietro”.

Frida è una donna trasversale a più mondi, tutti riconducibili all’arte.

C’e una Frida icona di stile, che non passa mai di moda; tanti si sono lasciati ispirare dal look mai banale o casuale di Frida, anche quando tradita da Diego, privilegiò gli abiti maschili.

Personaggio eclettico, rese omaggio alla tradizione e al folklore indossando copricapi floreali, il huipil, ovvero la blusa squadrata, e le maxi gonne; al contempo non disdegnò tessuti esotici, scarpe, gioielli; “Per una comunista convinta, usare il profumo francese Shalimar e lo smalto rosso era un modo visionario di riconciliare qualcosa che, al resto del mondo, sembrava impossibile: femminilità e femminismo.”  Martínez Vidal

Frida sa d’estate. Di sogni che si rincorrono. Di maxi dress, di sandali con nappine, di borse tradizionali, di bluse e di fiori sulla testa…” Qualche ispirazioni…

 

Piace così tanto, che…perché scriverne ancora? Ho incontrato sul web tante Frida, poetessa, pittrice, attrice, amante, istruita, con le palle…perché mi piace Frida, femmina vera.

LaLu

30 commenti per Frida Kalho. Femmina vera.

    • Brava, l’intento con Frida, con il post su Tamara De Lempchika ed il prossimo su Marina Abramovich è proprio quello di chiedersi quali sono i veri modelli fonte di ispiraione validi anche al giorno nostro!
      Bacio
      Lalu

  1. Ho adorato questo excursus storico Lu. Frida è – come dici tu – fonte di ispirazione per molti artisti, anche se talvolta copiarne lo stile non ha come risultato quello di veicolare la sua filosofia di vita… Bellissimo post. Baci, Valeria – Coco et La vie en rose NEW POST

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