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Il dopo Covid-19 di artigianato e design

10 Maggio 2020

La chiusura forzata dall’emergenza sanitaria e il cambiamento della domanda in futuro, metteranno a dura prova il mondo dell’artigianato e del design.


Artigianato e design: quale futuro?

Il futuro del mondo artigiano e creativo è nel cambiamento.

(si apre in una Il Covid-19, lo si voglia o no, ha cambiato le prospettive di molte categorie merceologiche.

I compratori hanno ripensato il loro rapporto con il prodotto, prestando più attenzione al benessere collettivo.

A livello internazionale il confronto continuo gli altri Stati si fa più ansioso.

Non tutti gli Stati europei hanno abbracciato da subito il Sistema Italia nella lotta al virus, alcuni settori hanno continuato a produrre, mentre le nostre aziende erano ferme.

Il presente e il futuro dell’artigianato e del design è incerto, ma essere aperti ai cambiamenti è l’unico modo per migliorarsi e reinventarsi.


Artigianato e design: quali le strade da percorrere?

  • Riconvertire la produzione:

La soluzione per alcune attività sarà quella di concentrarsi su una produzione che definerei “incentivata” dalla pandemia in atto.

Nonostante molti artigiani abbiano deciso di produrre mascherine, più o meno fashion e sicure, in realtà ci auguriamo che riconvertire la produzione in tal senso sia una scelta a breve termine.

Passata l’emergenza sanitaria e con essa il bisogno di soddisfare questa richiesta, l’obbiettivo sarà quello di tornare a creare come prima del Covid.

Novità anche per l’industria e l’edilizia che potrebbero orientare la produzione verso i purificatori d’aria e gli impianti di ventilazione meccanica.

Considerando che le nostre case saranno sempre più controllate dalla domotica intelligente e da sistemi che mireranno al risparmio energetico, via libera alle aziende capaci di specializzarsi in tal senso.


  • Essere tecnologici:

L’incremento della tecnologia e il potenziamento delle reti internet spinge sempre di più l’accellatore sull’artigianato digitale e sui Fab lab.

Perché l’artigianto, così tradizionale, dovrebbe trovare giovamento dall’innovazione? Per ottimizzare i costi, per raccontarsi e proporsi al meglio, per raggiungere mercati e clienti difficilmente raggiungibili senza l’impiego della tecnologia.


Artigianato e del design: quale futuro?

Chi sono gli artigiani digitali?

Gli artigiani digitali realizzano  prodotti di tipo ingegneristico, come ad esempio robot e dispositivi per la stampa 3D.

I creativi digitali sono all’avanguardia nell’uso della tecnologia e applicano  quest’ultima ai settori tradizionali, come l’oreficeria e la sartoria.

Si tratta di una sintesi perfetta tra innovazione e progresso che è partita dagli Stati Uniti nel 2000 e nel giro di pochi anni è sbarcata anche in Italia.

I makers applicano la tecnologia anche al design, privilegiando un approccio di tipo sostenibile.

Uno dei principi cardine della loro attività è la collaborazione.

Infatti i makers si organizzano in comunità fisiche e virtuali, come HackSpace, TechShop, FabLab e tanti altri.

I FabLab attivi in Italia al momento sono 27, il primo dei quali è nato a Torino nel 2011.

Alcuni artigiani digitali invece lavorano da casa in completa autonomia, utilizzando la stampante 3D.


  •  Dare valore al benessere collettivo:

Il Covid- 19 ha messo in evidenza la fragilità della nostra società, mettendo a rischio la salute di un intera generazione.

Prendersi cura delle persone anziane non significa solo aumentare il numero dei posti letto nelle terapie intensive, ma orientare la produzione verso la salute e il benessere collettivo.

In che modo l’artigianato e il design, sempre incentrato sul singolo, può divenire strumento a favore della collettività?

Ripartire dalla sostenibilità ambientale e dall’uso di materie prime naturali, di recupero o riciclo è un passo importante.

Investire nell’innovazione tecnologica anche.


  •  Migliorare la  comunicazione:

Se il mondo del design è abbastanza avvezzo alla comunicazione, lo è meno il mondo dei piccoli artigiani.


Il futuro dell'artigianato e del design

Ecco, questo è il tempo di studiare, di formarsi e crescere anche dal punto di vista comunicativo. Saper sfruttare i social per raccontare il proprio brand non è stato mai così importante.

Così come lo è avere il proprio spazio sul web e magari intensificare le vendite online.

La quarantena è un tempo sospeso, ma attraveso i social e il web può diventare un tempo proficuo, dove acquisire nuove conoscenze e scambiare idee e progetti con creativi e artigiani anche lontani nello spazio.


Alcune iniziative finalizzate al sostegno di artigiani e creativi:

  • D.O.P.O, acronimo di Design Oriented PostPandemic Opportunities, è una piattaforma multidisciplinare alle quale prendono parte urbanisti, architetti, sociologi che cerca di rispondere  a tre semplici domande sul futuro post pandemia. L’obbiettivo è quello di raccogliere tutte le proposte e di presentare dei veri e propri progetti alle autorità.
  • Design Resistenza:  sul sito e sui canali social dell’iniziativa vengono pubblicati video e interviste di professionisti che raccontano la loro esperienza durante il lockdown e quali le idee sul futuro. Il pugno chiuso con una matita rappresenta il coraggio e le forza.
  • Dal mondo della moda arriva Bottega Residency, il progetto di Bottega Veneta nato a marzo. La casa di moda è attiva nel diffondere positività attraverso una programmazione “movida” per il venerdì e il sabato con performance live e lezioni di cucina e “relax” per la domenica con tutta una sezione dedicata al cinema e ai film.

Certo l’incertezza, di cui parlavo a inizio articolo, non aiuta ad affrontare le cose con positività, e il motto “andrà tutto bene” per alcuni potrà sembrare quasi una presa in giro.


Credo però nella forza del Made in Italy, dobbiamo solo imparare a raccontarla.

Voi avete progetti interessanti da suggerire? Scrivetelo nei commenti.

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